La costa atlantica della Gironda è nuovamente scossa da un tragico incidente balneare. Mercoledì sera un uomo di 24 anni di Bordeaux ha perso la vita davanti alla popolare località balneare di Lacanau. Il giovane era insieme ad amici in mare quando improvvisamente è scomparso e non è più riemerso in superficie.
Intorno alle 20 è arrivata la segnalazione al centralino dei soccorsi. Subito è partita una vasta operazione di ricerca. Le squadre hanno setacciato la zona con un elicottero e speciali mezzi acquatici, utilizzabili anche nelle difficili zone di risacca. La speranza di un lieto fine è durata a lungo. Solo circa due ore dopo i soccorritori hanno trovato il disperso. Poco dopo si è capito che ogni aiuto era arrivato troppo tardi.
L’incidente si inserisce in una preoccupante serie che da giorni impegna autorità e servizi di soccorso lungo la costa. Dal weekend scorso sono già quattro le persone morte sulle spiagge della Gironda. Al centro dell’attenzione ci sono in particolare le cosiddette Baïnes – canali di corrente naturali tipici della costa atlantica del sud-ovest della Francia.
A prima vista queste piscine d’acqua sembrano spesso innocue. Molti turisti non riconoscono il pericolo. Ma è proprio qui che risiede il problema. Le correnti possono trascinare i bagnanti a largo in pochi istanti. Anche nuotatori esperti si trovano presto oltre i loro limiti. Chi nuota in preda al panico contro corrente perde spesso forze preziose.
I soccorsi riferiscono di un numero eccezionalmente alto di interventi negli ultimi giorni. Circa 40 persone sono già state tratte in salvo da situazioni pericolose. Per il personale di intervento significa una lotta quasi continua contro il tempo, le onde e le correnti.
In seguito all’evoluzione drammatica, le autorità stanno intensificando le misure di sicurezza. Per il prossimo weekend sono previsti rinforzi nelle squadre di soccorso. Un elicottero della protezione civile francese è stato inoltre stabilmente assegnato a Lacanau per intervenire più rapidamente in caso di emergenze.
Gli ultimi eventi mostrano ancora una volta che il mare, anche nelle giornate di sole e vacanza, può rivelare il suo lato pericoloso. Basta un attimo di distrazione – e da una giornata di bagno ordinaria può nascere una tragedia.