Santa Fe – 07.08.2026: Un tribunale dello Stato americano del New Mexico ha obbligato Meta, il gruppo proprietario di Facebook e Instagram, a ulteriori pagamenti per 567 milioni di dollari. I fondi dovranno attenuare i danni che, secondo il tribunale, sono derivati dall’uso delle piattaforme da parte di bambini e adolescenti. Insieme a una sanzione civile di 375 milioni di dollari già inflitta a marzo, l’onere finanziario di Meta nel procedimento ammonta a 942 milioni di dollari.
Il giudice presidente Bryan Biedscheid ha stabilito la nuova somma giovedì sera, 6 agosto. Di questa, 420 milioni di dollari sono destinati a programmi di trattamento per i giovani. Ulteriori fondi dovranno essere impiegati nell’arco di cinque anni per informazione, prevenzione, servizi di valutazione e attuazione delle prescrizioni giudiziarie.
La sentenza è stata preceduta da un procedimento in due fasi. Il 24 marzo 2026, una giuria di Santa Fe aveva condannato Meta a una sanzione civile di 375 milioni di dollari per violazioni della normativa del New Mexico sulla tutela dei consumatori. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Giustizia dello Stato, i giurati hanno ritenuto provato che il gruppo avesse fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza dei suoi servizi e avesse messo in pericolo i minori. Meta respinge questa valutazione.
Nella seconda fase del procedimento è stato stabilito quali misure correttive il gruppo dovrà adottare. Facebook e Instagram dovranno mostrare in modo chiaramente visibile e regolare avvisi e pagine informative sulle funzioni di protezione, sui commenti problematici e sulle forme di assistenza disponibili. Una campagna informativa nel New Mexico sarà supervisionata dallo Stato.
Prescrizioni dettagliate riguardano la verifica dell’età. Il tribunale ha vietato un obbligo generalizzato di richiedere a bambini sotto i 13 anni documenti personali o di monitorarli segretamente per determinarne l’età. A tale riguardo ha richiamato la legge federale statunitense COPPA, che tutela i dati personali dei bambini. Meta dovrà tuttavia continuare a sviluppare le proprie procedure di valutazione dell’età nel New Mexico ed elaborare entro due anni un modello per individuare possibili utenti di età inferiore ai 13 anni.
Se un utente viene classificato come probabilmente più giovane di 13 anni, Meta dovrà richiedere una prova dell’età. Fino al chiarimento, l’account dovrà essere trattato come quello di un bambino. Per gli adolescenti la cui età esatta non può essere accertata, si applicheranno le disposizioni di protezione per i minori. Inoltre, Meta dovrà istituire, insieme a scuole o a un’organizzazione per la protezione dell’infanzia, un portale attraverso il quale il personale scolastico potrà segnalare utenti presumibilmente troppo giovani.
Il procuratore generale Raúl Torrez ha interpretato la decisione come un segnale alle aziende tecnologiche affinché si assumano la responsabilità di una progettazione dei prodotti rischiosa. Meta ha annunciato ricorso. Il gruppo ha dichiarato di investire nella protezione dei giovani e di voler contestare accuse che distorcerebbero i fatti. La decisione si applica al New Mexico; in futuro Meta dovrà riferire due volte l’anno sull’attuazione delle prescrizioni.
Fonti
- Associated Press
- New Mexico Department of Justice
- Franceinfo
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