Trieste – 10.08.2026: Lo stabilimento balneare comunale Bagno Marino La Lanterna, chiamato per lo piu Pedocin a Trieste, attira nuovamente l’attenzione internazionale nell’attuale stagione estiva. La struttura sul Molo Fratelli Bandiera e divisa da un muro in due aree balneari: gli uomini utilizzano un lato, le donne e i bambini fino a dodici anni l’altro. Il Comune di Trieste continua a indicare questa regolamentazione nelle proprie informazioni ufficiali per i visitatori.
La Lanterna appartiene al Comune e si trova direttamente sulla costa adriatica, vicino allo storico faro omonimo. Secondo l’organizzazione turistica italiana, lo stabilimento fu inaugurato nel 1890. La separazione delle aree e rimasta in vigore per oltre un secolo, nonostante le abitudini balneari e le norme sociali siano cambiate radicalmente. Il soprannome locale Pedocin e piu diffuso a Trieste rispetto alla denominazione ufficiale dello stabilimento.
Il muro non e quindi un semplice dettaglio architettonico, ma determina la vita quotidiana all’interno della struttura. L’accesso alle zone separate segue una ripartizione fissa. Le donne possono portare con se i propri figli fino all’eta di dodici anni nell’area loro riservata. Per le visitatrici e i visitatori si applicano inoltre le consuete regole di uno stabilimento balneare comunale, tra cui orari regolamentati e accesso a pagamento durante la stagione balneare.
Per il 2026, il Comune indica un prezzo giornaliero di 1,20 euro. E consentito fare il bagno dal 15 maggio al 30 settembre; in alta stagione, dal 1 giugno al 15 settembre, la struttura e aperta ogni giorno dalle 7.30 alle 19.30. Secondo le informazioni comunali, lo stabilimento dispone di docce, spogliatoi, servizi igienici, un’area di primo soccorso e un accesso con barriere ridotte.
L’affermazione secondo cui La Lanterna sarebbe l’ultimo stabilimento balneare di questo tipo in Europa permanentemente separato da una barriera strutturale viene utilizzata soprattutto nei recenti servizi dei media e nelle presentazioni turistiche. Le informazioni ufficiali del Comune e dell’organizzazione turistica italiana confermano esplicitamente la persistente divisione in due zone; ne sottolineano l’unicita soprattutto per l’Italia. L’inquadramento europeo resta pertanto un’attribuzione diffusa, ma non definitivamente documentata da fonti ufficiali.
La particolarita dello stabilimento si spiega anche con la storia di Trieste come citta portuale dalle influenze austro-ungariche, italiane e slave. La Lanterna conserva una tradizione locale che altrove e in gran parte scomparsa. Per molti frequentatori abituali, la struttura e un punto di incontro sociale stabile; per i viaggiatori, e un segno visibile della singolare storia cittadina al crocevia tra l’Adriatico e l’Europa centrale.
L’attuale stagione estiva dimostra che la separazione storica non ha soltanto carattere museale. Lo stabilimento comunale e gestito regolarmente, le aree balneari continuano a essere organizzate nella forma esistente e il Comune pubblica orari, prezzi e disposizioni di accesso concrete. La Lanterna rimane cosi un luogo pubblico funzionante e non una testimonianza dismessa della cultura balneare del passato.
Fonti
- Comune di Trieste – Informazioni per i visitatori su La Lanterna
- Italia.it – organizzazione turistica italiana
- Franceinfo – segnalazione tematica aggiornata
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