Rennes – 11.07.2026: La palla rimbalza bassa, il colpo risuona secco, l’erba e tagliata a un centimetro: Christophe Natu ha costruito vicino a Rennes un campo da tennis che in Francia appare quasi come un esotico. In mezzo ai campi di erba medica, a circa 15 chilometri dalla metropoli bretone, l’appassionato di tennis cura un campo in erba naturale: il suo personale pezzo di Wimbledon.
L’idea non nacque da un capriccio passeggero. Natu avvio il progetto nel 2013 e, passo dopo passo, si addentro in una disciplina che va ben oltre il tracciare linee dritte. Insieme a suo padre preparo il terreno per rendere la superficie il piu possibile uniforme. Poi semino due tipi di erba: una varieta fitta per una superficie compatta, un’altra pensata per resistere al calpestio e ai bruschi cambi di direzione.
Sono proprio questi dettagli a determinare il carattere di un campo in erba. L’erba naturale non perdona l’approssimazione. Deve restare corta, uniforme e resistente; piccole irregolarita modificano immediatamente il rimbalzo e il timing. Rispetto alla terra battuta, questa superficie accelera il gioco, mantiene la palla piu bassa e riduce in parte l’efficacia del topspin marcato. Sul campo di Natu ne risulta un tennis che premia gli impatti anticipati, i colpi piatti e le decise discese a rete.
Mentre nel torneo del Grande Slam di Londra sabato 11 luglio 2026 e in programma la finale del singolare femminile, domenica 12 luglio 2026 si disputera la finale del singolare maschile. All’All England Lawn Tennis Club, l’erba fa parte di una grande coreografia di tradizione, precisione e attenzione mondiale. In Bretagna, questo palcoscenico si riduce alle dimensioni di un giardino, ma non l’esigenza richiesta dalla superficie.
Natu, che da bambino giocava a calcio, oggi dedica al campo, secondo le sue dichiarazioni, gran parte del tempo libero e molti fine settimana. L’impianto e quindi meno una scenografia che un progetto artigianale di lungo periodo. Chi vi gioca non trova un campo professionistico perfettamente standardizzato, ma i principali fascini dell’erba: un ritmo rapido, tempi di reazione brevi e la sensazione che ogni passo contribuisca a determinare la qualita dello scambio successivo.
La Francia rappresenta comunque un caso particolare nel tennis internazionale su erba. A differenza di diversi Paesi europei confinanti, il Paese non ospita alcun torneo ATP su erba. Di conseguenza, sono rari i campi sui quali giocatrici e giocatori possano allenare i movimenti e le traiettorie specifiche di questa superficie. Il campo di Natu vicino a Rennes appare quindi come una piccola controtendenza rispetto al predominio francese della terra battuta e del cemento indoor.
Quando, ai margini del giardino di famiglia, le palline volano sopra il breve tappeto verde, non si tratta di imitazione fine a se stessa. Il campo traduce una grande idea del tennis in un paziente lavoro quotidiano: livellare il terreno, seminare l’erba, controllarne l’altezza, dosare l’usura. Wimbledon e dall’altra parte della Manica. Ma il cuore del gioco su erba cresce anche in Bretagna, taglio dopo taglio.
Fonti
- Franceinfo RSS
- The Championships, Wimbledon
- L’Équipe
- Tennis su erba vicino a Rennes