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Nachrichten.fr · August 11, 2026

“Une affaire turque”: un avvocato tra ascesa e origini

Parigi – 11.08.2026: il 12 agosto 2026, “Une affaire turque” esce nelle sale cinematografiche francesi. Il thriller di 92 minuti è il debutto nel lungometraggio del regista franco-turco Hüseyin Aydin Gürsoy. Al centro vi è Mathieu Mustafa Duman, un avvocato ambizioso che si è allontanato dal suo ambiente turco e vuole diventare socio di un influente studio legale d’affari parigino.

La vicenda inizia quando un giovane turco in condizioni precarie chiede aiuto a Mathieu. L’incontro trascina il giurista in un caso di corruzione e mette a rischio la sua posizione professionale. La sceneggiatura unisce questa classica configurazione di tensione a una questione sociale: quale prezzo richiede l’ascesa di persone che vogliono lasciarsi alle spalle le proprie origini? Mathieu si trova di fronte a legami che ha represso a favore della sua carriera.

Gürsoy ha scritto la sceneggiatura insieme a Ludovic du Clary. Il film è stato prodotto da Les Films du Clan, mentre la distribuzione francese è curata da Paname Distribution. In Francia il film è classificato come “Tous publics” ed è quindi generalmente accessibile senza limiti di età. Parigi costituisce lo sfondo sociale del racconto, in particolare l’ambiente dei grandi studi legali e delle reti di influenza economica.

Lionel Erdogan interpreta Mathieu Mustafa Duman. Nel cast figurano inoltre Charles Berling nel ruolo di Claude Delval, Metehan Aygun in quello di Abdullah Özkan e Lubna Azabal in quello di Faïza Benseddik. I loro personaggi rappresentano le diverse sfere della vita tra le quali Mathieu si muove: famiglia e origini, ambiente professionale e quelle dipendenze che il caso di corruzione porta alla luce.

Secondo la sua biografia, il regista, nato in Turchia nel 1988, vive in Francia dall’età di tre anni. Prima di “Une affaire turque” ha realizzato diversi cortometraggi, tra cui “8 Mois”, “Une toile d’araignée” e “Partir en poussière”. Nel suo primo lungometraggio riprende motivi che corrispondono alla sua doppia impronta culturale, senza ridurre la storia a una confessione autobiografica.

Il film utilizza gli strumenti del thriller per mettere a nudo la vulnerabilità di un personaggio apparentemente di successo. La trama della corruzione non serve quindi soltanto a creare tensione. Mette sotto pressione l’ascesa di Mathieu e lo costringe a ridefinire il rapporto tra carriera, lealtà e origini. La comunità turca non appare come un astratto motivo identitario, bensì come un concreto punto di riferimento sociale.

Per l’uscita nelle sale sono previste proiezioni a Parigi e nell’Île-de-France. Il programma estivo francese si arricchisce così di un film contemporaneo che riunisce mobilità sociale, appartenenza e dipendenza economica in una storia di conflitto concentrata.

Fonti

  • Franceinfo
  • AlloCiné
  • L’Officiel des spectacles
  • AFCCA

Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).