Alès – 24.07.2026: Un video diffuso sui social network solleva nuovi interrogativi nel caso delle minacce contro il sindaco di Alès, Christophe Rivenq. Nel filmato, un uomo incappucciato, circondato da altre cinque persone vestite di nero, afferma che il gruppo non avrebbe nulla a che fare con le intimidazioni rivolte a Rivenq. L’origine e le dichiarazioni contenute nel video non sono finora state verificate in modo indipendente.
Rivenq era stato portato fuori dalla sua abitazione nel dipartimento del Gard, nella notte tra il 20 e il 21 luglio, dalle forze della speciale unità RAID. In precedenza, le autorità di sicurezza avevano segnalato una nuova situazione di pericolo, ritenuta seria. Il sindaco e la sua famiglia erano quindi stati posti sotto protezione. Il ministro dell’Interno Laurent Nunez aveva ordinato il provvedimento.
All’origine del caso vi erano minacce ricevute da Rivenq a metà luglio. Secondo quanto riferito concordemente dai media, in una busta inviata al suo indirizzo privato si trovavano due cartucce calibro nove millimetri e un messaggio con una firma che rimandava alla DZ Mafia. In seguito sono emerse anche ulteriori minacce.
Secondo le informazioni disponibili, la registrazione pubblicata online risale al 22 luglio. Un portavoce con voce alterata nega che l’organizzazione criminale nota come DZ Mafia abbia ordinato le minacce. Definisce inoltre l’atto dannoso per l’organizzazione. Dal video stesso, tuttavia, non è possibile dedurre né l’identità delle persone coinvolte né un effettivo legame con la rete criminale.
La sequenza rende quindi ancora più difficile inquadrare una vicenda già complessa. Secondo informazioni dei media, gli inquirenti stanno verificando diversi scenari, compresa la possibilità che attori locali abbiano utilizzato il nome del gruppo. Non si può nemmeno escludere una deliberata disinformazione. Chiarire l’origine del video è quindi uno dei punti centrali delle indagini in corso.
Delle indagini sulle minacce contro Rivenq si occupa la procura nazionale per la lotta alla criminalità organizzata. Dovrà esaminare sia le minacce scritte sia la situazione di pericolo emersa successivamente e i contenuti digitali. Venerdì non risultavano dichiarazioni pubbliche di un’autorità sull’autenticità del video o su specifici sospettati.
Il caso ha attirato attenzione politica anche oltre Alès. Rivenq aveva fatto della lotta al traffico di droga nella sua città una priorità. L’evacuazione di un sindaco in carica da parte di un’unità speciale evidenzia la situazione di sicurezza, senza che la responsabilità per le minacce sia già stata chiarita definitivamente. Per la valutazione del video, resta quindi decisivo l’esito delle indagini giudiziarie.
Fonti
- Franceinfo
- Le Monde
- TF1 Info
- Public Senat