Draguignan – 04.08.2026: Dopo la ripresa di un incendio boschivo nel dipartimento del Var, la procura di Draguignan sta verificando se il fuoco possa essere stato appiccato intenzionalmente. L’incendio era scoppiato venerdì 31 luglio. Martedì non sono stati inizialmente indicati sospettati concreti né prove solide di un innesco volontario.
L’indagine si apre in una fase di rischio eccezionalmente elevato di incendi boschivi nel sud-est della Francia. Già a luglio, le autorità del Var avevano classificato diversi focolai sviluppatisi quasi contemporaneamente come presunti atti dolosi. La gendarmeria ha indagato sotto la supervisione della procura di Draguignan. Stabilire se un incendio sia stato causato da un guasto tecnico, da negligenza o da un atto intenzionale determina in misura decisiva la successiva valutazione penale.
Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato martedì che dall’inizio dell’estate sono state arrestate 402 persone in tutto il Paese in relazione agli incendi. Il numero comprende casi con diversi livelli di sospetto e non consente di stabilire quanti incendi siano stati effettivamente appiccati intenzionalmente. Un arresto, inoltre, non equivale a una condanna. Le procure competenti decidono sulle incriminazioni sulla base dei rispettivi fascicoli investigativi.
I numerosi incendi impegnano forze di sicurezza e vigili del fuoco, che devono al contempo far fronte a condizioni operative difficili dovute al meteo. Alla fine di luglio, il ministero dell’Interno aveva comunicato che dall’inizio dell’anno in Francia erano bruciati 116.085 ettari. Lo Stato ha quindi rafforzato il supporto aereo, disposto preventivamente le squadre di intervento nelle zone a rischio e fatto ricorso alla collaborazione con partner europei nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’UE.
Nelle ultime settimane, nel Var la prefettura e i comuni hanno temporaneamente limitato l’accesso alle aree boschive. Sono stati vietati gli eventi pubblici nelle vicinanze dei boschi, così come l’accensione di fuochi e l’uso di apparecchiature a fiamma libera. Vegetazione secca, temperature elevate e vento possono far sì che piccoli focolai si trasformino in breve tempo in incendi difficili da controllare.
L’indagine su una possibile origine dolosa è complessa, poiché acqua di spegnimento, vento e calore possono modificare il luogo dell’incendio. Gli investigatori cercano quindi tracce nel presunto punto di origine, interrogano testimoni e verificano possibili cause tecniche. Per l’incendio che ha ripreso vigore non è stata finora diffusa alcuna comunicazione pubblica che corrobori il sospetto oltre la fase di una seria verifica.
Il 23 luglio, la prefettura del Var aveva dichiarato che nove incendi su dieci della vegetazione sono di origine umana; circa uno su due sarebbe dovuto a imprudenza. Oltre alla lotta contro gli incendi, le autorità puntano quindi su limitazioni di accesso, prevenzione e perseguimento penale dei possibili responsabili.
Fonti
- Procura di Draguignan secondo una notizia d’agenzia in tempo reale
- Prefettura del Var
- Ministero dell’Interno francese
- TF1 Info
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