Il caso Lyhanna continua a portare nuovi sviluppi giudiziari. Ora Yannick Barella, fratello di Jérôme Barella, considerato il principale sospettato in relazione alla scomparsa e alla morte della giovane Lyhanna nel dipartimento di Gers, è a sua volta al centro dell’attenzione della giustizia. Nei suoi confronti è in corso un procedimento per diverse gravi accuse sollevate da due ex compagne.
Secondo quanto riferito dalla procura di Auch, Yannick Barella è stato ascoltato nell’ambito di un’indagine su presunti reati che si estenderebbero per un periodo di circa dieci anni. Le accuse riguardano stupro di una minorenne oltre i 15 anni, stupro all’interno di una relazione, nonché privazione della libertà e minacce di morte ripetute verso una partner.
Al centro delle indagini vi è la testimonianza di una ex compagna che racconta di essere stata ripetutamente vittima di violenza sessuale durante la loro relazione. Secondo le informazioni disponibili, al momento dei primi presunti fatti lei aveva 17 anni. Rilevante: la denuncia penale risale già al 2024, quindi molto prima che lo scandalo Lyhanna facesse notizia a livello nazionale e portasse la famiglia Barella al centro dell’attenzione pubblica.
Gli inquirenti hanno inoltre preso in esame un altro procedimento risalente al 2018, basato su segnalazioni di una seconda ex partner. Le autorità finora non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche sul contenuto specifico di questo caso. Tuttavia, la sua esistenza ha probabilmente inciso sulla decisione di riaprire e approfondire le indagini su Yannick Barella.
Alla scadenza della fase di custodia cautelare, i giudici istruttori competenti hanno deciso di accusare formalmente Yannick Barella. Nel sistema giuridico francese, un tale atto significa che secondo la giustizia vi sono indizi sufficientemente gravi per proseguire le indagini. Al contempo, permane la presunzione di innocenza. Spetterà all’indagine in corso stabilire se le accuse reggono. Solo un eventuale processo potrà determinare la responsabilità penale.
Questo nuovo sviluppo si inserisce in una fase di particolare attenzione pubblica. Dalla scoperta del cadavere di Lyhanna e dall’accusa a carico di Jérôme Barella per sequestro di persona, privazione della libertà e omicidio di una minorenne, numerose domande occupano l’opinione pubblica francese. In particolare, si indaga su denunce e segnalazioni precedenti riguardanti diverse persone dell’ambiente familiare.
I rappresentanti politici chiedono ormai una revisione completa delle procedure più vecchie, specialmente quando sono coinvolti minori. Il dibattito verte su quanto siano stati presi sul serio segnali d’allarme precedenti o se vi siano state negligenze da parte delle autorità competenti.
Per gli inquirenti inizia ora una nuova fase cruciale. I giudici istruttori dovranno valutare con attenzione dichiarazioni, prove e riscontri raccolti finora. Solo allora sarà possibile giudicare se le accuse reggono in sede giudiziaria o meno.