Aix-les-Bains – 12.07.2026: Agnès, di nove anni e due mesi, ha superato, secondo quanto riferito dal padre, il diploma di scuola media francese Diplôme national du brevet. La bambina della Savoia era istruita a casa e ha sostenuto gli esami come candidata esterna. Secondo quanto riportato dai media, ha ottenuto una media di quasi 16 punti su 20. Inizialmente non era disponibile una conferma ufficiale del suo risultato individuale.
Agnès aveva sostenuto gli esami alla fine di giugno 2026 ad Aix-les-Bains. Già prima della pubblicazione dei risultati erano emerse notizie sulla sua età insolitamente bassa. Dopo la diffusione dei risultati, il padre ha dichiarato che sua figlia, a nove anni e due mesi, era la più giovane titolare del diploma in Francia. Questa indicazione da record si basa attualmente sulle dichiarazioni della famiglia e non è stata confermata dal Ministero dell’Istruzione.
Il Diplôme national du brevet viene normalmente sostenuto alla fine della terza classe, quando gli studenti hanno circa 14 o 15 anni. Dalla sessione d’esame del 2026 sono in vigore regole modificate per il voto finale. Per gli studenti regolarmente iscritti, gli esami finali contano per il 60 per cento e i voti annuali per il 40 per cento. Per superare l’esame è necessaria una media di almeno 10 punti su 20.
I bambini istruiti in ambito familiare possono presentarsi come candidati individuali. Per loro si applicano disposizioni specifiche nella valutazione: le loro competenze vengono determinate soprattutto attraverso gli esami finali scritti e una prova in una lingua straniera. In Francia, dall’anno scolastico 2022, l’istruzione in famiglia è possibile solo previa autorizzazione dell’autorità scolastica competente.
Il padre di Agnès ha collegato il successo della figlia a una critica del sistema scolastico francese. Ha parlato di una carenza di ambizione e di una concezione della parità di trattamento che non tiene sufficientemente conto dei bambini particolarmente capaci. La sua valutazione rappresenta una posizione personale in materia di politica dell’istruzione. Dal singolo caso non si possono trarre conclusioni né sul livello generale del diploma né sulle capacità di altri bambini.
Il Ministero dell’Istruzione descrive il diploma di scuola media come una certificazione nazionale delle conoscenze e delle competenze al termine del primo ciclo dell’istruzione secondaria. L’esame resta un importante punto di riferimento nel passaggio alla scuola superiore, ma non costituisce in ogni caso un requisito per frequentare il liceo. Secondo il ministero, le nuove regole mirano ad attribuire maggiore peso all’esame finale e a migliorare la comparabilità dei risultati.
Il caso di Agnès richiama nuovamente l’attenzione sui percorsi di apprendimento individuali, sul sostegno agli studenti che apprendono particolarmente rapidamente e sul ruolo dell’istruzione familiare. Resta fondamentale che percorsi educativi eccezionali non vengano valutati in modo generalizzato. Non è ancora chiaro se il record di età dichiarato sarà riconosciuto ufficialmente. Finora è confermato soprattutto che Agnès ha partecipato alla sessione d’esame del 2026 come candidata esterna molto giovane.
Fonti
- Le Figaro Étudiant
- Ministère de l’Éducation nationale
- éduscol