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Nachrichten.fr · July 17, 2026

Bercy fonda il bilancio 2027 sull’allarme per il continuo aumento del debito pubblico

Parigi – 17.07.2026: Il governo francese assume come base per la preparazione del bilancio 2027 un rapporto appena pubblicato da quattro economisti indipendenti. Il documento, presentato il 15 luglio, delinea un netto peggioramento delle finanze pubbliche fino al 2030 a politiche invariate. Bercy intende così definire il quadro per gli scontri parlamentari su tagli alla spesa, entrate e riforme.

Gli esperti Xavier Jaravel, Xavier Ragot, Jean-Luc Tavernier e Natacha Valla sono stati incaricati a maggio dal ministro dell’Economia Roland Lescure e dal ministro responsabile delle finanze pubbliche David Amiel. Con il sostegno dell’Ispettorato delle finanze, hanno esaminato la dinamica della spesa nel medio termine e le possibili vie per il consolidamento. Il loro rapporto dovrebbe influenzare sia la preparazione della legge finanziaria 2027 sia il dibattito pubblico prima delle prossime elezioni presidenziali.

Senza nuove misure, secondo questa proiezione il deficit pubblico salirebbe dal 5,9 per cento del prodotto interno lordo nel 2027 a quasi il 7 per cento nel 2030. Il debito pubblico crescerebbe dal 118 per cento del prodotto interno lordo nel 2026 a oltre il 130 per cento nel 2030. Particolarmente gravoso sarebbe il servizio del debito: la spesa annuale per interessi potrebbe aumentare di circa 10 miliardi di euro all’anno tra il 2027 e il 2030.

Gli economisti raccomandano di stabilizzare il livello del debito al più tardi prima della fine del prossimo mandato quinquennale. Non sostengono una politica di tagli puramente tecnica, bensì una combinazione di limitate entrate aggiuntive, maggiore potenziale di crescita e un controllo più rigoroso della spesa. Tuttavia, a causa del già elevato livello dei prelievi, l’attenzione dovrebbe concentrarsi su una spesa pubblica più efficiente, soprattutto nel settore sociale.

In concreto, la missione consiglia riforme strutturali mirate invece di tagli generalizzati e una revisione dei meccanismi automatici di indicizzazione. Inoltre, in futuro il governo dovrebbe pubblicare sistematicamente, nella relazione allegata sulle politiche economiche, sociali e finanziarie, una proiezione di medio termine a politiche invariate. Ciò renderebbe trasparenti i costi derivanti da norme e decisioni di spesa già in vigore, prima che si aggiungano nuovi progetti politici.

Il rapporto arriva in una fase di crescente tensione di bilancio. All’inizio di luglio, il Comitato di monitoraggio delle finanze pubbliche aveva individuato ulteriori rischi di spesa per circa 3 miliardi di euro. Il governo ha al contempo ridotto la previsione di crescita per il 2026 dallo 0,9 allo 0,7 per cento. Una nuova previsione del deficit dovrebbe essere presentata a settembre insieme al progetto di bilancio per il 2027.

Anche la prima programmazione della spesa per il 2027 lascia presagire duri conflitti distributivi. Secondo gli orientamenti trasmessi al Parlamento, la spesa dei ministeri, esclusi difesa e oneri per interessi, dovrebbe crescere soltanto dello 0,4 per cento. Maggiori risorse sono previste soprattutto per difesa, sicurezza interna, giustizia, istruzione e politica energetica. Per numerosi altri dicasteri ciò significa di fatto stagnazione o tagli, prima che il Parlamento decida sul bilancio in autunno.

Fonti

  • Ministero dell’Economia e delle Finanze della Francia
  • Ministero delle Finanze pubbliche della Francia
  • Public Senat