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Nachrichten.fr · June 9, 2026

Caso Lyhanna: Migliaia di persone manifestano davanti al Ministero della Giustizia nonostante il divieto

Parigi – 08.06.2026: Nonostante il divieto di raduno emesso dalla prefettura di Parigi, lunedì sera migliaia di persone si sono riunite davanti al Ministero della Giustizia di Parigi per protestare contro il modo in cui la giustizia gestisce i casi di violenza sessuale. I manifestanti hanno chiesto un migliore trattamento delle vittime di violenza sessuale e hanno criticato la giustizia per il suo ruolo nel caso dell’undicenne Lyhanna.

La manifestazione è iniziata in prima serata e si è protratta fino a notte inoltrata. Nonostante la forte presenza della polizia davanti al ministero, i dimostranti hanno mantenuto la loro posizione scandendo slogan come “Giustizia, svegliati” e “Mai più una cosa del genere”. Tra i partecipanti c’erano anche personalità di rilievo come le attrici Anna Mouglalis e Judith Godrèche, oltre alla figlia di Richard Berry, Coline Berry.

Le proteste sono state una reazione al ritrovamento del corpo di Lyhanna il 4 giugno 2026 in un silo di cereali vicino a Fleurance, nel dipartimento del Gers. Il principale sospettato, Jérôme Barella, 41 anni, era già stato denunciato in passato per abusi sessuali su minorenni, ma non era mai stato interrogato. Questi fatti sollevano dubbi sull’efficacia della giustizia nel trattamento di tali casi.

In totale, a livello nazionale sono stati organizzati oltre 200 raduni per commemorare la giovane Lyhanna e chiedere un miglior trattamento delle vittime di violenza sessuale da parte della giustizia. Queste proteste a livello nazionale sottolineano la profonda preoccupazione della popolazione per la tutela dei diritti dei bambini e la responsabilità della giustizia nella gestione di tali casi.

Le manifestazioni non si sono svolte solo a Parigi, ma anche in altre città come Agen, Lione e Bordeaux. Ad Agen, il distretto giudiziario competente per le indagini nel caso Lyhanna, si sono radunate almeno 1.000 persone davanti al palazzo di giustizia. A Lione circa 800 persone si sono riunite davanti alla corte d’appello del Rodano.

I manifestanti hanno chiesto una riforma completa del sistema giudiziario per garantire che simili tragedie non si ripetano. Hanno sottolineato la necessità di proteggere meglio i diritti dei bambini e di chiamare a rispondere per le negligenze i responsabili.

Gli eventi legati al caso Lyhanna hanno scatenato un ampio dibattito pubblico sull’efficacia della giustizia nella gestione dei casi di violenza sessuale. Le proteste a livello nazionale riflettono il desiderio della società che tali tragedie non si verifichino più e che i diritti dei bambini siano meglio tutelati.

Le manifestazioni si sono concluse pacificamente, tuttavia resta aperta la questione delle riforme necessarie nel sistema giudiziario per ristabilire la fiducia della popolazione nelle istituzioni e prevenire future tragedie.

Fonti

  • AFP
  • GEOFFROY VAN DER HASSELT
  • FranceInfo
  • Le Dauphiné Libéré
  • Euronews