Parigi – 15.07.2026: la giustizia e le autorita di sicurezza francesi hanno avviato, dopo il caso Lyhanna, un riesame nazionale di 88.000 procedimenti per violenza sessualizzata contro minori. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin aveva disposto l’operazione all’inizio di giugno, fissando come termine il 14 luglio. Secondo il ministero, il numero riguarda procedimenti registrati presso polizia e gendarmeria e nuovamente esaminati sotto il profilo dell’urgenza, dello stato delle indagini e delle necessarie misure successive.
L’innesco e stata la scomparsa dell’undicenne Lyhanna il 29 maggio 2026 dopo le lezioni a Fleurance, nel dipartimento del Gers. Il corpo della bambina e stato ritrovato il 4 giugno. Un indagato, nei cui confronti erano gia stati avviati tre procedimenti per reati sessuali, era stato posto in custodia cautelare il 1 giugno con l’accusa di rapimento e sequestro di persona di un minore di 15 anni. Le verifiche statali dovranno chiarire come siano state precedentemente trattate le informazioni e i procedimenti.
La stima inizialmente indicata di 70.000 casi e stata portata a 88.000 alla fine di giugno. Di questi, 7.452 procedimenti riguardano presunti crimini nei quali e noto un sospettato. La differenza non rimanda necessariamente a denunce presentate di recente. Piuttosto, nel corso del censimento sono stati registrati ulteriori fascicoli la cui qualificazione giuridica, trasmissione o trattazione non era ancora conclusa.
Il riesame non costituisce un’anticipazione della colpevolezza penale, ne comporta automaticamente incriminazioni. Deve stabilire se le indagini debbano essere proseguite, accelerate o integrate con nuove misure. Secondo notizie di stampa, in alcune procure i procedimenti sono stati priorizzati e sono stati disposti ulteriori passi. Al 15 luglio, tuttavia, non era ancora disponibile un rapporto conclusivo uniforme a livello nazionale e pubblicato ufficialmente su tutte le conseguenze del riesame.
Il caso ha al tempo stesso reso visibile un problema istituzionale: le indagini sulla violenza contro i bambini combinano spesso elevati requisiti probatori, vittime particolarmente vulnerabili e numerosi organismi coinvolti. L’indagine preliminare congiunta delle ispezioni generali della giustizia, della gendarmeria e dell’istruzione esamina quindi non solo lo svolgimento concreto dei fatti nel Gers, ma anche i canali informativi tra investigatori, procure e altre autorita.
Il quadro statistico risulta ulteriormente distorto dall’operazione straordinaria. Il Ministero dell’Interno ha segnalato per giugno 2026 un aumento del 77 per cento dei reati sessuali registrati rispetto al mese precedente. Questo balzo dipende in larga misura dal consolidamento successivo di procedimenti piu vecchi; anche l’attenzione pubblica potrebbe aver generato nuove denunce. Dai dati mensili non si puo quindi dedurre un aumento diretto dei reati effettivamente commessi a giugno.
Sul piano politico, resta decisivo stabilire se dal censimento a breve termine seguiranno cambiamenti duraturi. Una riforma solida dovrebbe riunire competenze, gestione digitale dei fascicoli, specializzazione e pianificazione del personale. Il totale ora accertato di 88.000 procedimenti mostra soprattutto che la protezione dei minori non dipende soltanto da nuove direttive, ma dalla capacita continua di polizia, gendarmeria e giustizia di riunire rapidamente gli elementi disponibili e valutarli sul piano giuridico.
Fonti
- Ministero della Giustizia
- Ministero dell’Interno
- La Dépêche du Midi