Parigi – 29.07.2026: Il governo francese sta preparando un ulteriore trasferimento delle spese sanitarie dall’assicurazione sanitaria obbligatoria alle assicurazioni integrative private. Il 24 luglio la ministra della Salute Stéphanie Rist ha trasmesso ai competenti organi dell’Assurance Maladie quattro progetti di decreto per l’esame. Sono interessati i trattamenti odontoiatrici, i trasporti sanitari, determinati ausili medici e i farmaci con utilità terapeutica bassa o moderata.
Il meccanismo è chiaro, ma l’onere finanziario per gli assicurati non è ancora stato quantificato definitivamente. Se diminuisce la quota di rimborso della cassa obbligatoria, cresce il cosiddetto ticket modérateur: la quota che le assicurazioni integrative coprono interamente o parzialmente, a seconda del contratto. Le persone prive di una copertura complementare sufficiente devono invece aspettarsi maggiori spese a proprio carico. Rist ha sottolineato che gli assicuratori non dovrebbero necessariamente trasferire i costi aggiuntivi sui premi. Le percentuali di rimborso previste non sono state finora pubblicate.
La Mutualité française, la federazione delle società di mutua assicurazione, stima l’onere aggiuntivo per le assicurazioni sanitarie complementari tra 1,5 e 1,7 miliardi di euro. Ciò non significa che sia già stato deciso un aumento delle tariffe, ma accresce la pressione sui costi. Le assicurazioni integrative calcolano i propri premi, tra l’altro, in base alla portata delle prestazioni e alla struttura anagrafica del proprio portafoglio contrattuale. Pensionati e lavoratori autonomi subiscono direttamente gli aumenti dei premi; per i dipendenti, i datori di lavoro devono coprire almeno la metà del contributo all’assicurazione di base aziendale.
Il governo giustifica il progetto con la necessaria stabilizzazione della previdenza sociale. L’Assurance Maladie prevede per il 2026 un disavanzo di 13,8 miliardi di euro. Nel suo documento strategico per il 2027 fa riferimento alla crescita della spesa farmaceutica e alle conseguenze finanziarie dell’invecchiamento della popolazione e delle malattie croniche. I progetti di decreto fanno quindi parte della preparazione del bilancio della previdenza sociale per il 2027, che il Parlamento dovrebbe esaminare in autunno.
Nel settore odontoiatrico, la Francia ha già attuato un simile trasferimento dei costi. Dal 2023 l’assicurazione sanitaria obbligatoria rimborsa, per gli onorari e i trattamenti dentistici, di norma il 60% invece del precedente 70% della base di calcolo. La quota a carico delle assicurazioni integrative è aumentata di conseguenza. Ora questa procedura dovrebbe essere estesa ad altri ambiti di prestazione. Per quanto riguarda i farmaci, si tratta soprattutto di preparati la cui utilità medica è considerata limitata dalle competenti autorità di valutazione.
Inoltre, il governo prevede di innalzare da 100 a 200 euro il limite massimo annuale di determinate compartecipazioni alle spese per visite mediche e medicinali. Tali importi, nell’ambito dei consueti contratti di assicurazione integrativa responsabile, non possono in linea di principio essere rimborsati e gravano quindi direttamente sui pazienti.
Le misure non sono ancora state approvate. Dopo l’esame da parte degli organi dell’Assurance Maladie, il governo potrà emanare i decreti. Le percentuali di rimborso, la data di entrata in vigore e possibili norme di tutela diventeranno vincolanti solo con i testi definitivi.
Fonti
- Franceinfo
- Assurance Maladie
- AFP via Boursorama
- Légifrance
- DREES
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