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Nachrichten.fr · June 28, 2026

Jean-Noël Barrot chiede più partecipazione dei cittadini per il futuro presidente

Versailles – 28.06.2026: Jean-Noël Barrot, Ministro per l’Europa e gli affari esteri nonché vicepresidente del Mouvement Démocrate (MoDem), ha sottolineato domenica durante la “Fête de la démocratie” a Versailles che il futuro presidente della Repubblica “deve impegnarsi a restituire il potere ai francesi” per essere credibile. Di fronte a circa 700 persone presenti, Barrot ha messo in guardia dal rischio che le elezioni presidenziali del 2027 vengano “dirottate” da partiti come il Rassemblement National (RN) e La France Insoumise (LFI), che ha definito “due veleni diversi” e “mortali per la democrazia e la Francia”. Ha criticato entrambi i partiti per la loro ricerca di “capi espiatori”: per il RN si tratterebbe di “l’immigrato, il musulmano, la radiotelevisione pubblica” e per LFI “l’alto dirigente, l’ebreo, il giornalista”. Barrot ha parlato di una “letargia democratica” dopo “decenni di cecità delle élite di fronte alle grandi trasformazioni del mondo” e del loro “negare la crescente rabbia delle classi medie e degli operai”. Ha sottolineato che il futuro presidente “deve sottoporre queste questioni ai francesi tramite referendum entro i primi 100 giorni del suo mandato”. Tra le priorità da lui proposte vi sono la decentralizzazione dell’organizzazione statale, un “patto sociale tra le generazioni” con l’introduzione di una pensione a punti e un “patto di fedeltà civica”, che prevede un servizio civile o militare obbligatorio e il blocco totale dei social network che “non rispettano le nostre regole”. Barrot ha ribadito che il futuro presidente “deve impegnarsi a restituire il potere ai francesi” per essere credibile. Ha criticato il panorama politico attuale e avvertito del rischio che le elezioni presidenziali del 2027 possano essere “dirottate” da partiti come il Rassemblement National (RN) e La France Insoumise (LFI), che ha definito “due veleni diversi” e “mortali per la democrazia e la Francia”. Ha criticato entrambi i partiti per la loro ricerca di “capi espiatori”: per il RN si tratterebbe di “l’immigrato, il musulmano, la radiotelevisione pubblica” e per LFI “l’alto dirigente, l’ebreo, il giornalista”. Barrot ha parlato di una “letargia democratica” dopo “decenni di cecità delle élite di fronte alle grandi trasformazioni del mondo” e del loro “negare la crescente rabbia delle classi medie e degli operai”. Ha sottolineato che il futuro presidente “deve sottoporre queste questioni ai francesi tramite referendum entro i primi 100 giorni del suo mandato”. Tra le priorità da lui proposte vi sono la decentralizzazione dell’organizzazione statale, un “patto sociale tra le generazioni” con l’introduzione di una pensione a punti e un “patto di fedeltà civica”, che prevede un servizio civile o militare obbligatorio e il blocco totale dei social network che “non rispettano le nostre regole”.

Fonti

  • Boursorama
  • Le Singulier