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Nachrichten.fr · July 25, 2026

La Francia pianifica un modulo obbligatorio contro la discriminazione anti-LGBT nelle scuole

Parigi – 25.07.2026: Il governo francese intende formare in modo più mirato i dirigenti del sistema educativo nazionale nella gestione della discriminazione anti-LGBT. La ministra responsabile per l’uguaglianza e la lotta contro le discriminazioni, Aurore Bergé, ha annunciato un apposito modulo didattico per dirigenti scolastici e ispettori. Parallelamente, dovrà essere rafforzata la formazione continua del personale dirigente.

La misura si rivolge ai responsabili che decidono in materia di prevenzione, procedure interne alle scuole e reazione agli episodi segnalati. Le direzioni scolastiche sono responsabili del clima scolastico e dell’organizzazione sul posto. Gli ispettori affiancano gli insegnanti, consigliano gli istituti e controllano l’attuazione delle disposizioni nazionali. Il governo tratta quindi esplicitamente la protezione dalle discriminazioni come un compito dirigenziale.

Secondo il Ministero dell’Istruzione, la lotta contro l’ostilità anti-LGBT fa già parte del programma nazionale di formazione per il 2026 e il 2027. Esso prevede corsi obbligatori sui valori della Repubblica, sugli attacchi a questi principi e sulla lotta contro il razzismo, l’antisemitismo, l’ostilità anti-LGBT e altre forme di discriminazione. Il modulo annunciato dovrà rendere concreto questo orientamento generale per il personale dirigente.

Alla base del progetto vi è il mandato statale di proteggere le studentesse e gli studenti dall’omofobia e dalla transfobia. Il Ministero dell’Istruzione sottolinea che i giovani che si discostano dalle idee diffuse sul genere o sull’orientamento sessuale, oppure che sono percepiti dagli altri come diversi, possono subire insulti, esclusione e violenza. Le scuole dovranno pertanto essere luoghi di apprendimento sicuri e agire secondo regole comprensibili in caso di aggressioni.

All’attuazione partecipano diverse autorità statali. Il Ministero dell’Istruzione è responsabile della politica del personale, della formazione e della vigilanza scolastica. Nel suo dicastero, Bergé coordina le politiche per l’uguaglianza e contro le discriminazioni. Al suo ambito di competenza fa inoltre capo la delegazione interministeriale DILCRAH, che coordina le misure statali contro il razzismo, l’antisemitismo e l’odio anti-LGBT.

Resta finora aperto quanto sarà ampio il modulo e quando dovrà essere integrato obbligatoriamente nei percorsi formativi esistenti. Inizialmente non sono state fornite indicazioni neppure sui materiali didattici, sulle modalità di verifica e su una valutazione uniforme. Per le scuole ciò ha un’importanza pratica: una formazione può aiutare i dirigenti a inquadrare gli episodi, proteggere le persone coinvolte, documentare i reclami e, se necessario, coinvolgere le autorità competenti.

Il progetto si collega al programma nazionale di formazione, che cita espressamente l’ostilità anti-LGBT accanto al razzismo e all’antisemitismo. Con il modulo aggiuntivo, il governo indirizza ora le proprie disposizioni alle persone che, nelle scuole e nelle strutture di vigilanza, decidono della loro applicazione concreta.

Fonti

  • Franceinfo
  • Ministero dell’Istruzione nazionale
  • Légifrance

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