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Nachrichten.fr · July 9, 2026

Louis Aliot conferma i ricorsi per cassazione dopo la sentenza d’appello contro Marine Le Pen

Parigi – 09.07.2026: Louis Aliot, vicepresidente del Rassemblement National (RN) e sindaco di Perpignano, ha ribadito giovedì che lui e Marine Le Pen presenteranno ricorso per cassazione contro la sentenza della camera d’appello di Parigi del 7 luglio. Nel programma “Les 4 Vérités” su France 2 Aliot ha parlato di ricorsi “su questioni molto specifiche” e ha aggiunto che nelle decisioni giudiziarie c’è sempre “una componente politica”. Le dichiarazioni mirano a collocare le conseguenze giuridiche e a sottolineare la capacità di azione politica della dirigenza del partito.

La sentenza d’appello riguarda l’affare delle presunte assistenze parlamentari fittizie al Parlamento europeo. La Cour d’appel de Paris ha riscontrato nella sua motivazione una “gravità oggettiva del fatto” e ha confermato le condanne nei confronti di diversi ex dirigenti e della formazione politica come persona giuridica. Secondo quanto riportato nella decisione scritta, le sanzioni vanno da ammende a limitazioni dei diritti elettorali, la cui portata esatta varia a seconda delle persone condannate. Il ricorso per cassazione dinanzi alla Corte di Cassazione si occupa esclusivamente di questioni di diritto e di procedimento; non si procede a una nuova valutazione dei fatti.

Aliot ha cercato di attenuare le ricadute politiche. Ha sottolineato che i francesi hanno capito che non c’è stata un’arricchimento personale e che sanno distinguere le questioni giuridiche dalle contese di partito. Questa linea corrisponde alla strategia comunicativa del RN, che presenta le controversie legali come questioni tecniche-giuridiche da separare dalla scelta elettorale. Va tuttavia osservato che la sentenza d’appello sostiene in larga misura la valutazione della giustizia circa lo scopo e l’impiego dei posti di lavoro contestati.

La decisione ha un effetto simbolico sulla situazione politica interna. Marine Le Pen mantiene nonostante la condanna la sua ambizione presidenziale per il 2027. Gli osservatori sottolineano che un procedimento di impugnazione in corso complica la pianificazione politica, ma aumenta comunque la visibilità pubblica della leadership del partito. Se e come si applicheranno conseguenze sul diritto di voto nei singoli casi dipenderà dall’interpretazione definitiva dei giudici. Fino a una decisione della Corte di Cassazione la sentenza resta efficace nelle sue parti legali, salvo che non sia espressamente sospesa.

Il prossimo passo vedrà la Corte di Cassazione esaminare se i motivi sollevati dalle difese siano ammissibili e rilevanti ai fini della decisione. Di norma l’alta corte si concentra sull’interpretazione delle norme, sulle questioni procedurali e sui requisiti di motivazione delle istanze di grado inferiore. Una possibile decisione di cassazione potrebbe confermare la sentenza, annullarla parzialmente e rinviare il processo a un nuovo esame, oppure fissare nuovi criteri in alcuni punti. Sul piano politico continuerà a essere dibattuta la questione di quanto rigorosi debbano essere i criteri sull’utilizzo di fondi europei negli ambiti dei partiti.

Fonti

  • Franceinfo (intervista TV e rapporto)
  • Cour d’appel de Paris (comunicato stampa / sentenza)
  • Le Monde (analisi e estratti)
  • AFP via Boursorama (sintesi)