Parigi – 14.07.2026: la Francia ha celebrato la sua festa nazionale con una parata militare eccezionalmente imponente sugli Champs-Elysees. Hanno sfilato 6.686 soldatesse e soldati, tra cui quasi 500 membri della Coalition des volontaires, un’alleanza sostenuta da Francia e Gran Bretagna per il sostegno all’Ucraina. Emmanuel Macron ha così assistito alla sua decima e ultima sfilata del 14 luglio come capo di Stato, prima delle elezioni presidenziali del 2027.
La cerimonia, posta dall’Eliseo e dal Ministero della Difesa sotto il motto del risveglio strategico dell’Europa, ha unito la rappresentanza nazionale a un segnale di politica estera. Oltre alle truppe terrestri, lo schieramento comprendeva 315 veicoli, 98 aerei, 31 elicotteri e 193 cavalli della Guardia repubblicana. Secondo i dati ufficiali, si è trattato finora del più alto numero di soldati in marcia in una parata per la festa nazionale sul celebre viale parigino.
Particolarmente visibile è stata la dimensione internazionale. Contingenti di 35 Stati della Coalition des volontaires hanno aperto la sfilata; la loro partecipazione intendeva sottolineare la volontà dei partner europei e di altri alleati di sostenere l’Ucraina sul piano politico e della sicurezza anche dopo un possibile cessate il fuoco. Il 13 luglio, la coalizione aveva discusso a Parigi delle garanzie di sicurezza a lungo termine per Kiev.
Ospite d’onore in tribuna è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj. Secondo informazioni provenienti da Parigi, tra i capi di Stato e di governo presenti figuravano anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer, il capo del governo polacco Donald Tusk e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. L’incontro ha quindi collegato direttamente le celebrazioni alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina e al dibattito sulle capacità difensive dell’Europa.
La parata aerea ha mostrato, oltre a velivoli Rafale, Mirage e da trasporto francesi, anche aerei dei partner europei. Il Ministero della Difesa aveva concepito il programma deliberatamente come una rappresentazione della moderna interazione tra forze terrestri, aeree, navali e digitali. Per la prima volta ha partecipato anche il Commandement du numerique de defense con 138 militari. Accanto ai sistemi d’arma tradizionali, sono così passati in primo piano la protezione e la gestione delle reti di dati militari.
La presidenza di Macron è iniziata nel 2017; dopo la sua rielezione nel 2022, la Costituzione non gli consente di candidarsi direttamente nel 2027 per un terzo mandato consecutivo. La parata è stata quindi anche un bilancio della sua linea di politica di sicurezza. Dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, Parigi ha accelerato il riarmo, ampliato la cooperazione europea in materia di difesa e posizionato la Francia come potenza militare guida dell’Europa.
Le dimensioni dello schieramento devono pertanto essere intese come qualcosa di più di una cerimonia. Dovevano mostrare che la Francia, insieme ai suoi partner, intende prepararsi a un conflitto le cui conseguenze vanno ben oltre l’Ucraina. Resta la questione decisiva dei prossimi anni se questa unità dimostrata potrà tradursi in capacità militari durature, finanziamenti e decisioni politiche.
Fonti
- Eliseo: parata militare del 14 luglio 2026
- Ministero delle Forze armate: programma del 14 luglio 2026
- Eliseo: vertice della Coalition des volontaires a Parigi
- Ministero degli Esteri francese: Europa e sostegno all’Ucraina
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