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Nachrichten.fr · July 18, 2026

Minacce di morte contro il sindaco di Alès: gli investigatori verificano una pista legata alla DZ Mafia

Alès – 18.07.2026: Una cassetta delle lettere, due cartucce e scritte su una parete di casa: ad Alès, nel dipartimento del Gard, le minacce di morte contro il sindaco Christophe Rivenq tengono impegnati gli investigatori. I fatti sono emersi giovedì 16.07.2026 presso l’abitazione del politico locale. La moglie avrebbe scoperto la busta in serata. Secondo fonti concordanti, all’interno vi erano due cartucce calibro nove millimetri.

Sulla parete della casa sono state inoltre trovate scritte offensive e minacciose. Recavano una firma che fa riferimento alla cosiddetta DZ Mafia e a una “Nuova generazione”. Per il momento si tratta di un’affermazione degli ignoti autori. Secondo quanto riferito dalla magistratura, finora non vi sono prove certe che membri di questo gruppo criminale siano dietro alle minacce.

La Procura di Alès ha aperto un procedimento per minacce di morte e intimidazione nei confronti di un rappresentante eletto. Il commissariato di Alès e il servizio del Gard specializzato nella criminalità organizzata sono stati incaricati delle prime indagini. Secondo i media, anche la giustizia interregionale specializzata di Marsiglia è coinvolta nella gestione del caso.

Per Rivenq, l’attacco è più di una minaccia personale. In qualità di sindaco, rappresenta la risposta comunale al traffico di droga che da tempo grava su alcune zone della città. Alès si trova circa 40 chilometri a nord-ovest di Nîmes. L’amministrazione comunale, la polizia e la Procura avevano recentemente rafforzato la loro collaborazione contro i punti di spaccio visibili e le strutture ad essi collegate.

Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha contattato il sindaco dopo che le minacce sono diventate note. Secondo quanto riportato dai media francesi, la presenza della polizia ad Alès è stata rafforzata a breve termine; un’unità CRS avrebbe dovuto fornire supporto durante il fine settimana. Rivenq avrebbe dichiarato di voler proseguire il proprio lavoro. Nel frattempo, l’attenzione degli investigatori si concentra sulla protezione dei suoi familiari e sulla messa in sicurezza di eventuali tracce.

Il caso mostra quanto direttamente la pressione del traffico di droga organizzato possa colpire gli amministratori locali. Le minacce contro i rappresentanti eletti non prendono di mira soltanto una singola persona, ma anche la capacità di azione di un comune. Proprio per questo è ora essenziale chiarire con rigore forense l’origine della lettera, delle cartucce e delle scritte, senza considerare prematuramente dimostrata l’attribuzione a un gruppo.

Sabato non è stato comunicato pubblicamente se vi siano testimoni, tracce utilizzabili sulla busta o sulle munizioni oppure ulteriori indizi sugli autori. Una cosa è certa: la minaccia è oggetto di un procedimento investigativo in corso. Fino al suo esito, per tutti i possibili sospettati vale la presunzione di innocenza.

Fonti

  • TF1 Info con AFP
  • Le Monde