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Nachrichten.fr · July 20, 2026

Nuñez difende Buffet come futuro Difensore dei diritti

Parigi – 20.07.2026: Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha difeso l’idoneità di François-Noël Buffet all’incarico di Défenseur des droits. In un’intervista a France Inter, Nuñez ha dichiarato lunedì di non avere alcun dubbio sulla sua obiettività e imparzialità. A suo avviso, il percorso politico di un candidato incide solo in misura limitata sull’istituzione. Come paragone ha citato il precedente titolare dell’incarico Jacques Toubon, che aveva anch’egli avuto un marcato passato partitico.

Il presidente Emmanuel Macron aveva proposto Buffet il 7 luglio come successore di Claire Hédon. Il senatore sessantaduenne del partito conservatore Les Républicains, eletto nel dipartimento del Rodano, era stato in precedenza, tra l’altro, ministro dei Territori d’oltremare. La sua candidatura dovrebbe porre fine al mandato di sei anni di Claire Hédon, che scade il 21 luglio 2026 e non può essere prorogato per legge.

Il Défenseur des droits è un’istituzione costituzionale indipendente. Si occupa in particolare dei ricorsi per discriminazione, delle difficoltà nei rapporti con le autorità pubbliche, della tutela dei minori, del controllo della deontologia professionale delle forze di sicurezza e della protezione dei segnalanti. L’incarico non fa quindi parte del governo, ma deve garantire ai cittadini un’assistenza legale autonoma nei confronti delle amministrazioni e di altri organismi.

Per questo la nomina di Buffet ha suscitato critiche che vanno oltre il consueto quadro partitico. Sindacati, organizzazioni per i diritti umani e partiti di sinistra richiamano precedenti posizioni del senatore, tra l’altro sul matrimonio egualitario, sulla procreazione medicalmente assistita e sull’inserimento del diritto all’interruzione di gravidanza nella Costituzione. Non mettono necessariamente in dubbio la sua esperienza giuridica, ma vedono un possibile conflitto tra il suo profilo politico e la funzione di tutela dell’incarico.

Lo stesso Buffet ha respinto tali obiezioni durante la sua audizione davanti alla Commissione giustizia dell’Assemblea nazionale il 15 luglio, assicurando piena indipendenza. Per Nuñez, è decisivo il vincolo istituzionale: chi assume l’incarico è tenuto a rispettarne i compiti e le garanzie giuridiche. Il dibattito richiama tuttavia una tensione strutturale della Quinta Repubblica, nella quale le autorità indipendenti operano autonomamente, ma i loro vertici sono designati su proposta dell’esecutivo.

Prima di un decreto di nomina, Buffet deve ancora completare la procedura prevista dall’articolo 13 della Costituzione. Le Commissioni giustizia dell’Assemblea nazionale e del Senato esaminano la proposta; i loro pareri possono impedire la nomina se una maggioranza di tre quinti dei voti espressi dalle due commissioni si pronuncia contro. Il Senato ha fissato un’audizione di Buffet per il 21 luglio. Fino al completamento della procedura, resta candidato e non titolare dell’incarico.

Fonti

  • Franceinfo
  • Governo francese
  • Senato francese
  • Légifrance
  • LCP – Assemblée nationale