Las Palmas de Gran Canaria – 11.06.2026: Papa Leone XIV è arrivato oggi nelle Isole Canarie per richiamare l’attenzione sul dramma migratorio persistente che interessa soprattutto i luoghi di arrivo a Gran Canaria e Tenerife. La sua visita è iniziata nel porto di Arguineguín, uno dei principali punti di arrivo dei migranti che affrontano la pericolosa rotta atlantica dall’Africa occidentale all’Europa. Qui il Papa ha incontrato migranti, operatori e volontari impegnati nell’assistenza e nel sostegno degli arrivati.
Nel suo discorso, Leone XIV ha criticato «l’indifferenza di molte persone» verso coloro che su questa rotta «vengono consumati dallo sfruttamento o dall’oblio». Ha esortato i paesi di origine a investire in pace e sviluppo, ha richiesto ai paesi di transito una migliore protezione contro le reti criminali e ha rivolto un appello urgente all’Europa affinché non si abitui al fatto che il Mediterraneo e l’Atlantico diventino «cimiteri senza lapidi».
Il Papa ha ricordato che nel 2025, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), 1.172 migranti sono morti o scomparsi lungo la rotta atlantica. Questi dati allarmanti sottolineano l’urgenza di sforzi internazionali congiunti per prevenire ulteriori tragedie.
Dopo la visita ad Arguineguín, Papa Leone XIV ha proseguito il suo viaggio verso la Cattedrale di Santa Ana a Las Palmas de Gran Canaria, dove la sindaca gli ha consegnato la chiave d’oro della città. Nel pomeriggio ha celebrato una messa nello stadio di Gran Canaria, a cui hanno partecipato circa 40.000 fedeli.
Per la giornata di domani è prevista una visita a Tenerife, con tappe al centro di accoglienza Las Raíces a La Laguna e un evento in Plaza del Cristo dedicato a iniziative di integrazione per i migranti. La visita si concluderà con una messa nel porto di Santa Cruz de Tenerife.
Il soggiorno nelle Isole Canarie fa parte del viaggio in Spagna del Papa dal 6 al 12 giugno 2026, che comprende anche Madrid e Barcellona. Il Papa pone l’accento sulle sfide della migrazione e sull’importanza della solidarietà della Chiesa verso chi è coinvolto.
Con la sua visita, Papa Leone XIV lancia un chiaro segnale alla comunità internazionale affinché si assuma la responsabilità della crisi migratoria e si cerchino soluzioni sostenibili insieme. Il suo impegno contribuisce a sensibilizzare sui rischi e sulle sofferenze dei migranti, rafforzando la richiesta di una collaborazione efficace e costante di tutti i paesi coinvolti per proteggere la dignità dei rifugiati.
Fonti
- El País
- Vatican News