Parigi – 20.07.2026: Laurent Nuñez ha quantificato in quasi 40.000 gli ettari bruciati dagli incendi boschivi e della vegetazione in Francia dall’inizio dell’anno. Il ministro dell’Interno ha dichiarato lunedi all’emittente France Inter che, allo stesso tempo, 111 persone sono state arrestate in tutto il Paese in relazione all’origine degli incendi. Nove incendi su dieci avrebbero origine umana, per dolo o negligenza.
Il numero degli arresti non costituisce una prova di colpevolezza individuale. Indica tuttavia un rafforzamento dell’approccio investigativo e di polizia giudiziaria alle cause degli incendi in una stagione di fuochi eccezionalmente precoce e diffusa su un’ampia area geografica. Le indagini devono stabilire di volta in volta se si tratti di un reato intenzionale, di una violazione delle norme di sicurezza o di un incidente. Il ministro non ha detto nulla riguardo a incriminazioni o condanne.
I recenti grandi incendi hanno dimostrato che il rischio non riguarda piu soltanto le tradizionali zone a rischio del sud della Francia. Anche l’incendio nell’area di Fontainebleau, nella regione dell’Île-de-France, ha richiesto la scorsa settimana un vasto intervento della Gendarmeria e dei vigili del fuoco. Secondo la Gendarmeria, sul posto sono stati mobilitati circa 100 operatori per mettere in sicurezza l’area e sostenere le operazioni di spegnimento.
Il Ministero dell’Interno aveva gia avviato all’inizio di giugno la sua campagna nazionale di lotta agli incendi boschivi presso la base aerea di Nîmes-Garons. Dal 2023, il sito e un nodo centrale per l’impiego degli aerei antincendio statali. Oltre al supporto aereo, il governo punta a un migliore coordinamento tra vigili del fuoco, forze di sicurezza, comuni e amministrazione forestale.
La superficie ora indicata evidenzia il rapido aggravarsi della situazione nel giro di poche settimane. All’inizio di luglio il governo riferiva ancora di circa 8.700 ettari bruciati dall’inizio della stagione. A meta luglio, la Gendarmeria segnalava gia quasi 32.000 ettari e circa 10.000 incendi della vegetazione. Tali bilanci provvisori possono cambiare successivamente con la rilevazione di ulteriori aree incendiate.
Sul piano politico, Nuñez accompagna il bilancio con un appello alla prudenza individuale. Gli incendi causati dall’uomo hanno spesso origine da sigarette gettate con noncuranza, lavori che producono scintille, fuochi all’aperto o dal mancato rispetto delle prescrizioni relative agli accessi e alla protezione. In caso di incendio doloso, invece, l’attenzione si concentra sulla deterrenza penale. Le autorita di sicurezza francesi devono pertanto intensificare parallelamente la prevenzione e le indagini.
Nelle prossime settimane restera decisivo capire se caldo, siccita e vento favoriranno altri grandi incendi. La protezione di insediamenti, vie di comunicazione e foreste richiede non solo ulteriori mezzi di spegnimento, ma anche misure preventive locali: accessi mantenuti sgombri, fasce di protezione curate e il rigoroso rispetto dei divieti imposti dalle autorita nelle aree a rischio.
Fonti
- Franceinfo
- Ministero dell’Interno francese
- Gendarmeria francese
- Portale del governo francese