Parigi – 28.05.2026: Raphaël Glucksmann, eurodeputato e presidente del movimento politico Place publique, ha annunciato che deciderà entro la fine dell’estate se candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027. In un’intervista a TF1, Glucksmann ha spiegato che intende utilizzare i prossimi tre mesi per “viaggiare nel paese e proporre un nuovo patto patriottico”.
Ha sottolineato di non voler essere un’ulteriore voce nel panorama democratico di sinistra, ma di voler unire la sua famiglia politica e promuovere una candidatura unica della sinistra non-mélenchonista. Questa strategia rappresenta una grande sfida, vista la frammentazione dell’ecosistema dei partiti di sinistra in Francia. Jean-Luc Mélenchon, leader del movimento di sinistra La France insoumise, guida attualmente i sondaggi. Inoltre, soprattutto ex alleati socialisti guardano con scetticismo al progetto di Glucksmann.
Una recente nota interna emersa, che delineava una deliberata esclusione degli elettori operai e giovani, ha suscitato ulteriori controversie. Glucksmann stesso prende le distanze da questo approccio e vuole rivolgersi a una vasta base di elettori di sinistra e centristi. Il cuore del suo messaggio è un’identità nazionale coerente che si stacca sia dai narrazioni radicali di sinistra sia da quelle di destra.
Il suo programma politico si concentra sul rafforzamento dell’istruzione pubblica, la protezione del clima, la reindustrializzazione della Francia e una riforma della politica sull’immigrazione. Prevede di finanziare queste misure aumentando la tassazione dei ricchi, ma rifiuta la tassa del due percento sul patrimonio aziendale proposta da economisti come Gabriel Zucman. Glucksmann punta su pragmatismo e realismo nell’attuazione politica.
L’obiettivo è mobilitare una vasta coalizione formata da Verdi, socialisti e centristi. L’attuale segretario del Partito Socialista, Olivier Faure, non ha ancora espresso un sostegno aperto a Glucksmann, una decisione chiave che sarà presa nell’assemblea prevista per il 13 giugno. Questo incontro è considerato un test per la capacità di Glucksmann di unire la sinistra frammentata alle elezioni presidenziali del 2027.
Glucksmann ha chiarito di non puntare a un progetto comune di candidatura con Jean-Luc Mélenchon e La France insoumise, per via di differenze fondamentali su temi come Europa, difesa, geopolitica e mix energetico.
La sua imminente decisione arriva in un periodo in cui il campo politico di sinistra in Francia è fortemente frammentato, per cui non si prospetta ancora un’opposizione unita ed efficace contro il governo in carica e i partiti di destra. Gli sforzi di Glucksmann potrebbero essere decisivi per determinare se la sinistra riuscirà a riguadagnare peso nelle elezioni del 2027 o continuerà a perdere rilevanza.
Fonti
- RTL
- Boursorama
- Le Monde