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Nachrichten.fr · July 7, 2026

Sentenza del 7 luglio a Parigi: cosa significa la decisione sul caso degli assistenti per l’eligibilità di Le Pen nel 2027

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Parigi – 07.07.2026: Die Cour d’appel de Paris verkündet an diesem Dienstag ihr Urteil im Berufungsverfahren zur Beschäftigung europäischer Parlamentsassistenten, das Marine Le Pen und den Rassemblement National betrifft. Im Kern geht es um den Vorwurf, EU-Mittel seien zwischen 2004 und 2016 zweckwidrig zum Vorteil der Partei eingesetzt worden. Das erstinstanzliche Urteil vom März 2025 hatte Le Pen wegen Veruntreuung öffentlicher Mittel schuldig gesprochen und eine Aberkennung des Wahlrechts mit sofortiger Wirkung vorgesehen. In der Berufungsverhandlung im Februar forderte die Staatsanwaltschaft fünf Jahre Aberkennung des Wahlrechts sowie vier Jahre Freiheitsstrafe, davon ein Jahr unbedingt.

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Per le presidenziali del 2027, dal punto di vista giuridico sono decisive due questioni: la durata della decadenza del diritto di voto e la sua esecutività. Secondo il diritto elettorale francese una candidatura è esclusa se una decadenza del diritto di voto divenuta definitiva è eseguibile e supera i due anni. Se l’esecuzione è sospesa in tutto o in parte, una candidatura resta in linea di principio possibile. Inoltre il tribunale può ordinare o sospendere l’esecuzione immediata: questa questione determina se una sanzione entra in vigore subito o solo dopo l’esaurimento di ulteriori mezzi di impugnazione.

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Se venissero confermate parti sostanziali della condanna, a Le Pen si aprirebbe la strada verso la Cour de cassation. Un ricorso in cassazione esamina errori di diritto, non i fatti, e può sospendere l’esecuzione, se il giudice d’appello non ha ordinato l’effetto immediato. In procedimenti politicamente sensibili comparabili la giurisdizione di cassazione ha mostrato la volontà di fissare udienze rapidamente; tuttavia non esistono termini vincolanti. Per l’effettiva eleggibilità conta quindi molto la tempistica fino alla fase ufficiale delle candidature del 2027.

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Politicamente una Inéligibilité prolungata avrebbe conseguenze tangibili per il Rassemblement National. Nel partito circolano da tempo scenari per il caso di un’esclusione di Le Pen, in cui il leader del partito Jordan Bardella viene indicato come possibile candidato di ricambio. Un passo del genere modificherebbe l’assetto strategico del RN – dalla distribuzione dei ruoli nella campagna fino al vincolo programmatico con la figura di vertice finora dominante. Anche per i partiti avversari una sentenza con effetto immediato sarebbe una cesura, perché potrebbe spostare la dinamica dei campi dei candidati e delle alleanze.

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Indipendentemente dall’esito, il calendario giuridico resta complesso: oltre a un possibile ricorso in cassazione si potrebbero prospettare istanze per la sospensione dell’esecuzione. Solo l’interazione tra la sentenza, eventuali decisioni accessorie sull’effetto immediato e il prosieguo del percorso giurisdizionale permette di pronunciarsi con attendibilità sull’idoneità di Le Pen a candidarsi. La decisione della Cour d’appel de Paris costituisce dunque il punto di riferimento centrale per i prossimi passi nel procedimento – e per la domanda su chi guiderà la destra politica alla vigilia delle presidenziali del 2027 come candidato di punta.

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Fonti

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  • Euronews
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  • Europe 1
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  • L’Express
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  • Le Monde
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  • Franceinfo
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